È normale che il primogenito mostri reazioni contrastanti: curiosità e orgoglio, ma anche irritazione, disinteresse o, molto più spesso di quanto si immagini, regressioni. Potrebbe voler tornare a dormire nel lettone, chiedere di essere preso in braccio o avere scatti di gelosia improvvisi.
Sono comportamenti del tutto naturali. Non indicano cattiva volontà o non “voler bene”, ma sono il modo in cui il bambino esprime il bisogno di ritrovare sicurezza ed equilibrio, in una realtà che è cambiata.
Quel bambino che fino a ieri era “il piccolo di casa” all’improvviso viene chiamato “il grande”, ma non sempre è pronto per questa novità.
Non pretendiamo inutilmente di essere “più maturo” o “di capire” perché anche lui sta vivendo un momento di adattamento.
Sarà utile mantenere alcune abitudini: un momento solo con la mamma o il papà, una routine serale speciale, coinvolgendolo però, nello stesso tempo, in piccole attività con il neonato, purché siano di breve durata e adatte alla sua età.
Chiedergli: “Vuoi passarmi il pannolino?" "Vuoi fargli vedere il tuo libro preferito?” oppure: “Vuoi dargli il ciuccio?” gli fa capire che il suo ruolo è prezioso.
La gelosia va accolta, non negata
La gelosia è una forma di amore che cerca conferme.
Il primogenito non è geloso del fratellino in sé, ma del tempo e dell’attenzione che ha tolto a lui, e dirgli che “non deve essere geloso” rischia di farlo sentire sbagliato.
Meglio riconoscere l’emozione e dare parole ai suoi sentimenti:
“Hai nostalgia di quando stavamo più tempo insieme, vero? Anche a me, ma quei momenti torneranno presto”.
Una risposta di questo tipo, non elimina la gelosia, ma la trasforma in dialogo e vicinanza.
Ed è in momenti come questi che sarebbe necessario un aiuto discreto che possa facilitare questo “ritrovarsi” di mamma e bambini. BabyUp® può essere lo strumento più adatto a svolgere questa funzione. Perché mentre il piccolo si rilassa, cullato, comodo e sicuro, la mamma può intrattenersi senza fretta e tensione con il bimbo più grande. Il nuovo arrivato mano mano non sarà più un intruso ma una presenza non invadente e tranquilla, che in modo naturale e spontaneo entrerà a fare parte del gruppo.
BabyUp®che si è rivelato risolutivo nei bambini con reflusso, si è dimostrato utilissimo per i genitori che hanno bisogno di ritrovare momenti per se stessi o per interagire con il resto della famiglia.
L’importanza dei piccoli gesti
Nel caos che si crea nei primi mesi, il tempo per il primo figlio può sembrare pochissimo, ma bastano pochi minuti di presenza piena per fargli sentire che il suo posto nel cuore dei genitori è intatto.
Uno sguardo, una risata insieme, un abbraccio, momento anche breve, sono nutrimento emotivo di grande forza.
Non serve compensare con regali o eccessive attenzioni: i bambini non vogliono avere “di più”, ma hanno bisogno della conferma che restano importanti.
In questo momento i genitori vivono una doppia sfida: accudire un neonato e, contemporaneamente, stare accanto ad un figlio più grande che affronta una piccola “tempesta interiore”, quindi non ci vuole perfezione ma la disponibilità ad ascoltare anche quando le emozioni sono più difficili.
Non bisogna essere perfetti: basta la disponibilità ad ascoltare, anche quando emergono emozioni difficili, perché quando il primogenito vede che mamma e papà accolgono con calma la sua rabbia o la sua tristezza, ha la conferma che ogni emozione ha diritto di esistere.
E questo diventa il terreno su cui nascerà il legame tra fratelli: non un’imposizione, ma autentico, costruito nel tempo.


